
A partire dalla scuola stanislavskiana e più precisamente da quella branca di ricerca denominata “Metodo dell’ analisi mediante l’azione”, POSTOP mette insieme una compagnia di professionisti che ha sessioni di lavoro per un periodo che va dai trenta ai quaranta giorni allenandosi allo spettacolo in improvvisazione.
Gli attori, forti di un’ analisi che estrapola la struttura drammatica del testo, sono stimolati a viverlo in profondità, scandagliandone le possibilità sceniche, cercando il massimo delle potenzialità espressive che esso offre.
Ma se generalmente il passo successivo è il ritorno al testo originario alla luce delle scoperte in corso di prove, l’interesse di POSTOP è invece un’ ulteriore approfondimento dalla tecnica improvvisativa e della sua strutturazione., componendosi attraverso le proposte creative degli attori dal vivo, in jam session appunto.
Ciò significa aprire il lavoro al pubblico nel momento in cui l’attore è più scoperto e indifeso, ma anche nel momento di maggiore fascino artistico: quando egli crea sulla scena, quando gioca improvvisando sulla struttura drammatica.
Lo spettacolo nasce in quel momento, in quel determinato luogo. Sincero e mai più replicabile. Questo perché POSTOP ha fede nella vitalità che scaturisce dalla relazione vera, emotiva tra gli attori sulla scena, ma anche e soprattutto tra pubblico e attore.
Nessun commento:
Posta un commento